Giuseppe Cossentino vi invita a tenere d’occhio Eleonora Pariante, ancora a teatro con ” IL TOY BOY DI MIA MADRE”

ELEONORA PARIANTE,  bravissima interprete ed anche regista sarà ancora impegnata a partire dall’anno nuovo con il “TOY BOY DI MIA MADRE” lo spettacolo esilarante e ricco di situazioni ed equivoci che è stato già un grande successo al TEATRO DEI SERVI a Roma… Insomma, appuntamenti imperdibile con questa commedia che ha fatto sold out ed è entrata nei cuori del pubblico che lo ha applaudito con gusto e grandi risate! Da non perdere!!!!!!!!!!!!!! Seguono date delle repliche…

 

 

Eleonora Pariante torna al teatro, questa volta con una sua regia: “Il toy boy di mia madre”, che è stato dal 3 al 22 novembre a Roma, e sarà dal 7 al 24 gennaio 2016 a Milano

Eleonora Pariante torna al teatro, questa volta da regista e si inventa una storia particolare, ma attualissima: cosa succede se una donna non più giovanissima, Giusina, decide di sposare un ragazzo, Alessandro, più giovane di lei di vent’anni?

Cosa succede se un ragazzo, Luca, innamorato, da sempre della sua coinquilina Elena, non trova mai il momento né il modo di dichiarasi?

Cosa succede se Elena è la figlia di Giusina e non riesce ad avere a che fare con l’amore?

Cosa succede se tutti, o quasi tutti i nostri personaggi combattono con l’assenza cronica di denaro?

E soprattutto cosa succede se Giusina, già donna matura, è innamoratissima e ricambiatissima di un giovanotto molto più giovane di lei, con il quale non scambia solo teneri sguardi d’amore ma anche un’appassionata relazione hot!!
Eleonora Pariante torna al teatro con “Il toy boy di mia madre”
Eleonora Pariante torna al teatro con “Il toy boy di mia madre”

L’universo dei nostri protagonisti è costellato inoltre di zebre che con le loro striature, colorano di bianco e nero, non solo il salotto di casa ma anche abiti, accessori, quadri, perfino gli umori dei nostri! Affrontiamo quindi, con un pizzico di pepe un tema caro al pubblico femminile. Come mai non esiste nessuna definizione per una giovane donna che si accompagna ad un uomo più grande, mentre invece in una coppia nella quale lui è sensibilmente più giovane, il lui, diventa immediatamente un “giocattolino”? Il Toy boy appunto.

In una relazione con un uomo più giovane, essendo “messaggere di maternità”, siamo i grado solamente di giocare con chi è molto più giovane di noi?

Come a dire che ci parte in automatico, l’istinto materno!!

E se così non fosse?

Con uno stile che si ispira al fumetto ed al cartone animato, Eleonora Pariante con la commedia Il Toy Boy di mia madre, trasforma le vicende quotidiane dei nostri protagonisti, in un turbinio di equivoci esilaranti, con tempi serrati, gags brillanti ed un travolgente tip tap.

Una commedia, quella di Eleonora Pariante, che parla d’amore, di sesso, di amicizia e di quanto sia duro, sopravvivere con poche risorse. Insomma, che tocca fare per campare! Dopo essere stata protagonista in passato di alcune serie televisive (La Dottoressa Giò tra tutte) e più di recente la Cattiva Angela Danesi a Cento Vetrine, Eleonora Pariante torna al teatro con una sua regia ed un personaggio totalmente distante da quello televisivo. Giusina è una donna brillante, spiritosa, un po’ eccessiva forse ma simpatica e travolgente che decide in non più giovanissima età di sposare un giovanotto molto più giovane. Lo spettacolo ha ottenuto un enorme successo di pubblico nelle passate tre stagioni.

Questa è la quarta ripresa.

La regia è firmata da Eleonora Pariante. Scritto da Marco Mazza, lo spettacolo vede nel cast Laura Monaco, Manuel Ferrarini, Andrea Carpiceci. Le Coreografie sono di Marco Rea, le Scene e disegno luci di Manuela Barbato, le Musiche di Stella Ziino, i quadri di scena sono realizzati da Alessia Gallegati. E ancora i Costumi di Alessandra Rollino e la Locandina di Alberto Martinangeli, Le Foto ed elaborazioni fotografiche by Sambiagio.

Lo spettacolo ha riscosso uno straordinario successo al TEATRO DE’ SERVI a ROMA Dal 3 al 22 Novembre 2015, e poi ci saranno nuove repliche Al TEATRO MARTINITT MILANO Dal 7 al 24 Gennaio 2016. Insomma, appuntamenti da non perdere con il buon teatro!!!!!!

Eleonora Pariante 2

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Giuseppe Cossentino vi consiglia di tenere d’occhio Luca Biagini, in scena con il musical BILLY ELLIOT

” BILLY ELLIOT” è un musical che rappresenta un grande sogno per antonomasia, quello di un bambino che segue  l’obiettivo  della danza. E’ un  musical show  imperdibile soprattutto se nel cast c’è uno dei più più grandi attori e doppiatori italiani Luca Biagini, nel ruolo del padre del protagonista.   Seguono le date del musical  della stagione 2015/2016. Da non perdere. Andate a teatro!!!!!!

 

Luca Biagini, vive un momento d’ oro dalle fiction al doppiaggio è in scena in questi giorni per l’Italia, con il musical Billy Elliot, dove veste con maestria il padre del giovane protagonista.

Una carriera spettacolare quella di Biagini.Protagonista di spettacoli prestigiosi si è dedicato sia al teatro di prosa che al teatro musicale. Ha partecipato a numerosi spettacoli con la regia di Giancarlo Sepe da Accademia Ackermann a Victor o i bambini al potere (con Umberto Orsini al festival di Spoleto) ai Parenti terribili ad Edipo re ( con Giancarlo Sbragia al teatro greco di Siracusa) a Storia di Zaza con Milva .Al Teatro Massimo di Palermo è stato Chic nell’operetta Scugnizza con la regia di Filippo Crivelli. Con la regia e le musiche di Stefano Marcucci è stato protagonista di una versione musicale dell’Ispettore generale e e coprotagonista di Casa-Dei di Marco Zannoni. Con la regia di Giancarlo Sammartano è stato coprotagonista delle Nuvole, di Curculio e del Ciclope e con la regia di Egisto Marcucci di Acarnesi spettacoli prodotti dall’istituto del dramma antico di Siracusa. Con la regia di Roberto De Simone ha recitato nel Drago di Schwarz .Con Sandro Massimini è stato protagonista nelle operette il Paese dei campanelli e in Acqua cheta. Protagonista con Ennio Coltorti di A cena col diavolo con regia dello stesso. Coprotagonista di Andromaca con la regia di Mariano Rigillo. Coprotagonista della Governante insieme a Andrea Jonasson e Pippo Pattavina con la regia di Walter Pagliaro. Coprotagonista del musical Ritratto di Dorian Grey con regia di Tato Russo. Con la regia di Irene Papas ha recitato in Ecuba. Coprotagonista in Vestire gli ignudi e nella Cena con la regia di Walter Manfrè. E’ stato Creonte nell’Antigone ed è stato coprotagonista de La ridicola notte di P. di Marco Berardi con regia di Federico Vigorito. Con la regia di Massimo Romeo Piparo è stato il professor Higgins nella prima memorabile edizione di My Fair Lady. Per la televisione è stato Edoardo della Rocca nella soap-opera Centovetrine, il professor Adler in Ris 5 e il generale Fiore in Solo per amore. Il suo impegno artistico si estende anche al doppiaggio. Come doppiatore ha vinto il Nastro d’argento nel 1996, il Leggio d’oro nel 2006, il Gran Premio del Doppiaggio nel 2009 e Voci nell’ombra nel 2012. Ha prestato la sua voce a John Malkovich (Le relazione pericolose),Kevin Kline (Il perfetto gentiluomo), Hugo Weaving (Priscilla regina del deserto e Il signore degli anelli), Stanley Tucci, Colin Firth (Il discorso del re), Ed Harris, Michael Keaton (Batman), Denzel Washington (Allarme rosso), William Hurt (Turista per caso), Bruce Willis (L’esercito delle dodici scimmie), Kenneth Branagh (Marilyn), Murray Abraham (Amadeus), Harrison Ford (Donna in carriera). E’ stata la voce del Dottor House nelle due ultime stagioni ed è la voce di Eric Forrester in Beautiful.

Intanto Luca Biagini e noi della Massmedia vi invitiamo tutti ad andare a teatro ecco le date della tournè di BILLY ELLIOT il musical

dall’1 al 6 dicembre 2015 Genova
TEATRO POLITEAMA GENOVESE ACQUISTA BIGLIETTI

dal 10 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 Milano
TEATRO NUOVO ACQUISTA BIGLIETTI

dal 12 al 17 gennaio 2016 Trieste
TEATRO ROSSETTI

dal 22 al 31 gennaio 2016 Torino
TEATRO COLOSSEO

dal 5 al 7 febbraio 2016 Sassari

Luca Biagini

Giuseppe Cossentino vi invita a tenere d’occhio, Antonio Ciccone, un artista di successo

Oggi vi invitiamo a tenere d’occhio un grande artista,  Antonio Ciccone, attore e produttore, che ha fatto della sua umiltà e del suo instancabile lavoro, la sua ricetta vincente verso il grande successo di pubblico e di critica.

Umiltà e lavoro: la ricetta di Antonio Ciccone
Imporsi nel mondo dello spettacolo è sempre più difficile. Farlo utilizzando come arma l’umiltà ed il lavoro, forse lo è ancora di più. Antonio Ciccone, attore e produttore napoletano è l’esempio che con il sudore e con tanta umiltà si possono raggiungere mete inimmaginabili. La strada del successo, come sempre, passa dalla formazione e dalla gavetta ed Antonio ne ha fatta tanta. Sin dal 2008, quando si affacciava al mondo del teatro, con l’Associazione “La città di Pucinella” con una commedia in due atti, “A’ salute nun s’accatta, ma s’abbusca” di Ciro Brancati. Ma la macchina da presa, si sa, ha un fascino diverso, e da questo presupposto nascono le numerose partecipazioni di tutto rispetto, tra cui la Fiction di Rai 3, “La nuova squadra, Spacca Napoli” con la regia di Bruno Nappi, “All’ultima spiaggia” di Gianluca Ansanelli nel 2012, “Il caso Tortora” di Ricky Tognazzi su Rai 1 nel 2012. Un posto di rilievo nella sua carriera lo occupa “Malanapoli, la ventunesima stella” prodotto dalla Vabesanuga, produzione creata e diretta da Antonio e dalla poliedrica moglie Valentina Petrillo, agente, tra l’altro dello stesso Antonio. Più recenti, invece, la partecipazione al film di Claudio Insegno “All’improvviso un uomo”, al film “Napulione” di Alessandro Derviso e “Nel nome del Padre” di Gabry Gargiulo, prodotto ancora in fase di lavorazione. Inoltre, Ciccone ha partecipato a diversi cortometraggi, tra cui “Amore … non è omofobia di Benito Gaudino Raimo (2013), in cui è stato anche aiuto regia (al fianco di Enrico Morabito) e produttore, e “La terapia del comico”, dimostrandosi, tra l’altro sensibile ad alcune spinose dinamiche sociali. E come sempre, dopo tanto spendersi alla ricerca di una sempre maggiore qualità dei propri lavori, ecco arrivare l’occasione tanto attesa: la partecipazione alla seconda serie di “Gomorra” di Stefano Sollima, serie che nella prima edizione, uscita nel 2014, ha avuto un notevole successo e che sicuramente avrà un importante seguito anche nella seconda. Insomma, un insieme di componenti che fanno di Antonio Ciccone un attore su cui puntare per il futuro e dal quale aspettarsi ancora tanto altro.

Antonio Ciccone

Giuseppe Cossentino consiglia laXVIIIª EDIZIONE CONCORSO INTERNAZIONALE“ANTONIO DE CURTIS”, (Toto’)

Un grande evento  sotto i riflettori della Capitale d’Italia da tenere d’occhio è la  XVIIIª EDIZIONE CONCORSO INTERNAZIONALE“ANTONIO DECURTIS”, (Toto’) dove ci saranno tanti Vip che saranno premiati per la loro arte in vari ambiti, sotto il buon auspicio del ricordo del Principe della risata, il grande Totò!  Un premio da tenere sicuramente d’occhio!!!!!

 

XVIIIª EDIZIONE CONCORSO INTERNAZIONALE“ANTONIO DECURTIS”, (Toto’)

L’Associazione “ Amici di Totò” a prescindere?” ONLUS e l’Associazione “ Eurweb tv5” , organizzatori della diciottesima edizione del Concorso Internazionale Antonio De Curtis – Totò,patrocinato dagli enti istituzionali più prestigiosi, proclamano i vincitori dopo un’accurata selezione di artisti da parte della commissione. Qui sotto l’elenco:

SEZIONE CINEMA:

LINO BANFI PREMIO ALLA CARRIERA

SEBASTIANO SOMMA PREMIO ALLA CARRIERA

MAURIZIO MATTIOLI PREMIO ALLA CARRIERA

BARBARA TABITA

SEZIONE PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA:

KARIM CAPUANO

SEZIONE FICTION (Cento Vetrine):

DANIELA FAZZOLARI

EMANUELA TITTOCCHIA

DANILO BRUGIA

LUCIANO ROMAN

SEZIONE FICTION (Un posto al Sole):

ILENIA LAZZARIN

ALBERTO ROSSI

PATRIZIO RISPO

LUISA AMATUCCI

SEZIONE SOAP OPERA (Beautiful):

ANNAMARIA MALPIERO

SEZIONE FILMOGRAFIA:

VINCENZO DE SIO

SEZIONE MUSICA:

ILENIA PACITTI

SEZIONE STAMPA

PAOLA COMIN

SEZIONE NARRATIVA:

RAFFAELE CAVALIERE

ALESSANDRO ZANNINI (Libri Verita’)

SEZIONE PITTURA:

NOEMI CUBERLI

SEZIONE SCULTURA:

IGNAZIO COLAGROSSI

PREMIO ALLA MEMORIA PER SAN LUIGI GUANELLA

La premiazione si terrà il 9 Dicembre, alle ore 16:00, presso laBiblioteca della Camera dei Deputati, sita in Via del Seminario 76, a Roma.

PRESIDENTE EURWEB TV5 PRESIDENTE AMICI DI TOTÒ

Giovanna D’Urso Avv. Alberto De Marco

Premio Totò

Giuseppe Cossentino, consiglia “Cabaret Maledetto”

” CABARET MALEDETTO” il nuovo show che chiude la trilogia degli “orrori” del Circo De Los Horrores torna a  Napoli al Teatro Palapartenope, dal 17 al 20 dicembre. E’ sicuramente uno spettacolo attesissimo e non da sottovalutare  dopo il grande successo di pubblico e critica dello scorso anno. Ci saranno ancora sorprese per uno degli spettacoli più terrificanti ed originali che esistano al mondo. Quindi da non perdere!!!!!!!!

 

A distanza di un anno dal suo debutto in Campania, torna a Napoli il Circo De Los Horrores. Dopo il successo riscosso lo scorso anno, (oltre tre milioni e mezzo di spettatori ne hanno decretato il successo) tutto è ormai pronto per dare il via alla seconda edizione dello spettacolo più terrificante a cui abbiate mai assistito.
Dopo Il Circo De Los Horrores e Manicomio, la trilogia degli “orrori” si chiude con il Cabaret Maledetto in programma dal 17 al 20 dicembre al Teatro Palapartenope.

Cabaret Maledetto è la terza parte di una serie di show, in cui il terrore, la follia e l’umorismo fungono da connessione tematica che abbraccia i due spettacoli precedenti: EL CIRCO DE LOS HORRORES E MANICOMIO, toccando l’apogeo con questa insolita e originale rappresentazione, Cabaret Maledetto, un conturbante cabaret imbastito nelle demoniache, lascive, estrose e perverse tenebre.

Cabaret Maledetto, uno spettacolo con cui El Circo de los Horrores chiude la sua trilogia, inaugurata con l’opera che diede il nome alla compagnia e che continuò poi con Manicomio.

Dopo il trionfo ottenuto da El Circo de los Horrores e da Manicomio, oltre tre milioni e mezzo di spettatori ne hanno decretato il successo, il regista, Suso Silva, ci conduce, in quest’occasione, a una vecchia e decrepita cattedrale gotica trasformata in cabaret, la dimora del terribile Lucifero, il divoratore di anime.

Cabaret Maledetto è un luogo senza regole, senza divieti, né tabù, nel quale trovano sfogo gli istinti più beceri dell’essere umano. È il cabaret dei sensi, nel quale i desideri più bui e più cupi si palesano in modo del tutto naturale, spontaneo e sfrontato.

Nel Caberet Maledetto non manca di certo l’essenza degli anteriori spettacoli della compagnia de El Circo de los Horreres, la miscela di teatro, circo e cabaret.

In questo spettacolo si osserva la formidabile compagine di risorse umane e mezzi tecnici, alla ricerca dell’epilogo perfetto per la TRILOGIA che trascenderà le congetture dello spettatore, con uno show strabiliante e innovativo. Questo è l’obiettivo del Cabaret Maledetto: amalgamare di nuovo le tecniche usate in precedenza con le peculiari caratteristiche di questo show.

El Circo de los Horrores ha visitato i seguenti paesi: USA , Perù, Italia, Spagna.

Sinossi

Nell’Inferno non esistono regole, né divieti, né restrizioni, né tabù. L’inferno è il Cabaret dei sensi, luogo in cui si scatenano gli istinti più primitivi dell’essere umano, i desideri più nascosti e lussuriosi si dispiegano sfrenatamente.

El Circo de los Horrores ci conduce questa volta a un’antica e decrepita cattedrale gotica, che sarà “l’ultima dimora”. Trasformata in un demoniaco Cabaret, è anche la residenza di Lucifero, l’incarnazione dell’avarizia e della vanità, la personificazione di ogni male. L’uscio è il varco dell’inferno. Il varco del Cabaret Maledetto.

Il Cabaret Maledetto è la perversione e la sregolatezza dei sensi. Popolano questo maliardo luogo, uomini trasformati in famelici demoni divoratori di anime e perfide femmine, meravigliose sanguisughe succhiatrici.

La leggenda narra che questo cabaret maledetto fu creato da alcune figure di spicco che, dimenticate dal pubblico e cadute nell’oblio, vittime dei sette peccati capitali, avevano ormai smesso di brillare, ma rinacquero dalle proprie ceneri a patto di vendere l’anima al diavolo. Ecco di nuovo il successo, la fama, gli applausi e il potere, ma a che prezzo? Alla fine bisogna pagare e Lucifero riscuote sempre i suoi debiti.

Pagliacci travestiti, nani viziosi, depravate madame, demoni, diavolesse, dark, trasformisti, saranno solo alcuni dei personaggi che, mossi dal temuto e tirannico Lucifero, principe delle tenebre, ci faranno ridere, tremare, urlare dalla paura e gemere di passione in balia del loro terribile carisma.

Grotteschi personaggi interagiranno con il pubblico nel perfetto genere di teatro di arte varia o music-hall, mentre esibiscono i loro nudi corpi.
Ancora una volta, e mostrando il suo vero volto, Lucifero ci condurrà attraverso le losche baccanali e le fastose tregende del CABARET MALEDETTO.!

“Cari e patetici spettatori, quando la sordida e terribile routine della vostra noiosa vita si sarà impossessata di voi, muovete le vostre membra verso il Cabaret Maledetto, dove i vostri desideri più cupi e lascivi diventeranno realtà, ché questo è il tempio del vizio e della perdizione”!

“Infimi e lussuriosi mortali, siate benvenuti a questo maledetto e perverso luogo del peccato… Il Cabaret Maledetto”!

Con “El Circo de los Horrores” portammo lo spettatore a un lugubre e recondito cimitero, con Manicomio lo trascinammo fino a un funesto ospedale psichiatrico, questa volta viaggerà con noi all’Inferno. Un’antica e decrepita cattedrale gotica, che sarà “l’ultima dimora”. Trasformata in un demoniaco Cabaret, è anche la residenza di Lucifero, l’incarnazione dell’avarizia e della vanità, la personificazione di ogni male.

Cabaret Maledetto è una proposta in cui Lucifero è l’asse ipogeo che sorregge lo spettacolo. Una cattedrale in stile gotico è lo spazio in cui la passione, la sregolatezza e il divertimento convergono in perfetta eufonia. Grazie all’eclettismo degli artisti, il pubblico ha la possibilità di cimentarsi in uno spettacolo unico e originale circondato da un intrigante scenario.

Lo spettacolo vuole far sì che il pubblico comunichi e che partecipi a una selvaggia e oscura festa dell’umorismo, della lussuria e della passione delirante, in compagnia del nostro vecchio maestro di cerimonie trasformato in Lucifero, che ci svelerà i luoghi più toschi di questo originale e vecchio cabaret.

Ecco che, ancora una volta, in questo nuovo spettacolo, si fondono insieme il teatro d’avanguardia, il circo contemporaneo e il cabaret più selvaggio, inconfondibili segni d’identità di El Circo de los Horrores.

TEATRO SCARNO, con una drammaturgia che narra le vicissitudini di alcuni personaggi di spicco che pur di avere un’ultima serata di notorietà, sono disposti a vendere l’anima al diavolo; terrore, umorismo e turbamento convivono in un’atmosfera unica. Con monologhi dall’oltretomba, parodie sugli angeli e demoni, confessioni sessuali con Lucifero e l’eterna lotta tra il cielo e l’inferno.

CIRCO SENSUALE, dove la tecnica circense punta a provocare, a eccitare e a scaldare i nostri sensi. I movimenti erotici e provocatori degli artisti, con i loro perversi e maliziosi sguardi inebrianti e con i sensuali numeri aerei di uomini e donne che, attraverso le acrobazie, ritraggono la pazzia e la sregolatezza della passione; diaboliche contorsioniste acquatiche che si sommergono in un calice colmo di sangue; pallidi e torvi pattinatori di questo oscuro mondo gotico, che girano a grandissima velocità e con una precisione incredibile e mangiafuoco e sputafuoco, saranno i personaggi che faranno sfoggio delle loro abilità in questo strano inferno e che cattureranno lo spettatore. Un’esplosione dei sensi, una parata di colore, calore e magari anche di sapore.!

CABARET BUIO, come dev’essere ogni cabaret che si rispetti, quando si parla di cabaret tenebroso. Scherzando con il demoniaco rappresentato da un corpo di ballo di strabilianti diavolesse e demoni la cui caratterizzazione, va dal mostruoso fino alla bellezza del male, personificata da corpi nudi da capogiro, ornati da stigmate che ne ricoprono i visi e da bruciature che ne rivestono i corpi, grandi tagli sulla pelle o ascessi di cisti virulente.

In questo spettacolo si va oltre ed è stata inclusa la musica dal vivo, per ottenere maggiore spontaneità e per enfatizzare ogni momento dello show. Una forte scommessa musicale, con grandi voci in diretta e danza acrobatica, classica e moderna, introdotta in ogni singolo movimento dello spettacolo, oltre al potere della parola attraverso i monologhi.

Le note di un pianoforte a coda e quelle sfrenate delle chitarre elettriche convivranno insieme alle voci nere del Gospel più sordido e sinistro. Musica e voci dal vivo, caratterizzano questo nuovo montaggio attraverso il prisma del vecchio e magico cabaret degli anni 40, anche se, ovviamente, rinnovato e adattato agli anni in cui ci tocca vivere.

Nei due spettacoli precedenti della trilogia di El Circo de los Horrores, Suso Silva personifica il personaggio di Nosferatu.
Nel primo spettacolo, ‘El Circo de los Horrores’, Nosferatu è l’anfitrione, il maestro di cerimonie. Dà il benvenuto a un mondo misterioso e agonico ai mortali che osano entrare ne El Circo de los Horrores arrecando loro angoscia e turbamento.
Il personaggio di Nosferatu nasce come quello che è, il padre di tutti i vampiri, il primo dei vampiri. Il suo risveglio, e con lui l’incubo degli orrori, provoca un certo timore e paura.
Cerca di reinventare il circo, esumandolo dalla sua sempiterna agonia che lo condurrà inesorabilmente all’estinzione e così lo definisce, attraverso la sua frase caratteristica: “il circo è morto, andiamo a riesumarlo”.
Nel secondo spettacolo, ‘Manicomio’, in una nuova ambientazione, Nosferatu, un malato estremamente perturbato e pericoloso, “il re dei vampiri” scoprirà che i suoi accoliti non sono mummie, licantropi, o fanciulle possedute, bensì un drappello di malati terminali.
È il vero re del luogo, il matto e il più dissennato del regno. Tutti gli internati lo attorniano, lo adorano e lo rispettano, sembra una corte infestata da matti e da cortigiani che rendono omaggio al loro re, al loro amato sovrano. Di nuovo, questo personaggio è il duce che infervora le masse. È il nesso che unisce le diverse storie che si svolgono tra le pareti di questo strano centro. Contemporaneamente, nella sua veste di dottore, Nosferatu psicoanalizza e porta a galla i traumi e le manie dell’inavveduto spettatore.
In questo nuovo spettacolo, che chiude la trilogia, Cabaret Maledetto, Suso Silva incarna il personaggio di Lucifero, il Signor Lucifero.
Lucifero è l’angelo menzognero, peccaminoso, vizioso, lussurioso… come tutti i demoni, quello che vuole è trarci in inganno e lo fa fin dall’inizio, si fa passare per un demonio minore, come Nosferatu, il vampiro, il re dei matti o interpretando un sovrano dei folli, il suo nome è Signor Lucifero, o il quarto figlio del cane nero, è la bestia con il numero 666, il numero della bestia.
Il passaggio da Nosferatu a Lucifero è cronologico.

Nosferatu inganna lo spettatore fin dall’inizio e finalmente hanno deciso di svelare il suo vero volto, occulto dalla veste di vampiro, con questo nuovo aspetto, quello di Lucifero, si chiude la trilogia, è il momento estético e creativo di un ciclo di spettacoli, è arrivare all’apogeo, al momento più sublime della creazione di El Circo de los Horrores, l’opera prima di El Circo de los Horrores tocca l’apice con il Cabaret Maledetto, la parte più morbosa, più oscura, quello che vogliamo dimenticare, che vogliamo nascondere.

Con Lucifero si chiudono i due personaggi che in realtà sono solo uno: Nosferatu e Lucifero.!
Siete pronti dunque ad entrare e a vendere la vostra anima al diavolo?

Orario spettacoli:

Venerdì e sabato: 18.00h – 22.00h
Domenica: 17.00 h 20.30h

Orario biglietteria:
Dalle 17.00 h alle 20.00 h
Domenica dalle 16.00 h a 21.00 h

Prezzo biglietti:
Da 18 a 45 euro

Biglietti in vendita:

Cabaret Maledetto

 

Giuseppe Cossentino consiglia il Wedding Day Vito Aramo

Moda Sposa 2Un grande  FASHION EVENT da non perdere,  un wedding day speciale firmato VITO ARAMO, con un’ospite del piccolo schermo  Christopher Leoni, attore e modello nato in Brasile, ma in Italia dal 2002, che, dopo una lunga carriera nella moda, debutta come attore nel 2012 in “L’Onore e il Rispetto 3”. Il bel brasiliano, da molti considerato l’erede di Garko, si è fatto apprezzare anche in “Pupetta-il coraggio e la passione” e nella fiction  “Il peccato e la Vergogna 2” dove interpreta Giulio Fontamara, accanto a Manuela Arcuri e Laura Torrisi. Consiglio vivamente di non mancare!!!  Segue la notizia nei dettagli…

Domenica 29 Novembre 2015 l’amore farà tappa a “Villa di Bacco”. Un wedding day speciale quello promosso da Ti Sposo, nella suggestiva location a Boscotrecase, sita in Via Settetermini 18. L’evento, dedicato alle future coppie di sposi, vedrà una cena buffet per tutti gli ospiti e il défilé firmato Vito Aramo, con show room a Scafati, che proporrà le ultime tendenze per lo sposo e la sposa, presentando la collezione 2016. 
 

Testimonial della sfilata, Christopher Leoni, attore e modello nato in Brasile, ma in Italia dal 2002, che, dopo una lunga carriera nella moda, debutta come attore nel 2012 in “L’Onore e il Rispetto 3”. Il bel brasiliano, da molti considerato l’erede di Garko, si è fatto apprezzare anche in “Pupetta-il coraggio e la passione” e nella fiction  “Il peccato e la Vergogna 2” dove interpreta Giulio Fontamara, accanto a Manuela Arcuri e Laura Torrisi.  Molta è l’attesa per l’evento dunque, che vedrà andare in scena il matrimonio perfetto, dove gli sposi potranno incontrare professionisti del settore pronti a dare i consigli più giusti per il matrimonio ideale e che segua le esigenze personali di ogni coppia, molti sono infatti, gli aspetti da non trascurare per la cerimonia. 

 

L’abito è una componente importante del giorno del sì, e Vito Aramo, che dal 1950 si dedica alla realizzazione dell’abito da sposa perfetto, lo sa,  tanto che riesce a diventare un punto di riferimento per le giovani coppie e attualmente, con i suoi due Atelier a Scafati, in Via Alessandro Manzoni 6/26, a riuscire a dare consulenze per ogni esigenza, restando sempre sinonimo di qualità e Made in Italy. L’evento è gratuito su prenotazione, per ulteriori informazioni:  info@tisposoercolano.it; vitoaramoscafati@gmail.com 0818509980 www.vitoaramo.com

Giuseppe Cossentino, incontra Domenico Auriemma, l’ottico VIP Mister D- Style

Giuseppe Cossentino D Style

Ho avuto l’occasione d’incontrare Domenico Auriemma, una persona degna di nota nel panorama nazionale e internazionale della moda, ma al contempo umile e con i piedi per terra, parliamo dell’imprenditore Domenico Auriemma per gli amici e conoscenti Mimmo, noto per aver lanciato uno degli brand più riconosciuti nel suo settore: D-Style. Un concept tutto made in Italy, che ha nell’occhiale la propria storia. In molti lo definiscono imprenditore, ma una volta conosciuto il grado di umanità che si nasconde dietro tale genio sembra riduttivo minimizzare chiamandolo “l’imprenditore dell’occhiale”. Mi accoglie nel suo laboratorio, ad Afragola ove ogni giorno prendono forma i suoi geniali prodotti, e dove gli appassionati possono personalizzare i propri occhiali istantaneamente.

Una personalità che a primo impatto può sembrare un po’ timida, ma che già dalla stretta di mano infonde sicurezza. entrare nel mondo D-Style è un privilegio che tutti possono provare, infatti nonostante i nomi più celebri che hanno indossato i suoi occhiali e che continuano a richiedere le sue prestazioni per innumerevoli occasioni, Domenico concretizza il suo sodalizio anche con le persone comuni. Grazie alla propria passione, impegno e dedizione, il confezionare ogni occhiale diviene per quest’uomo consapevolmente una missione. Dietro il prodotto finale c’è un attenta cura nella personalizzazione e delle esigenze del cliente, il must è saper collocare la personalità di ognuno e farla trasparire nei propri glasses. Domenico è un imprenditore della nuova generazione, aperto verso i new media e i social con i quali comunica la sua arte. In lui si fondono arte e passione, un mix vincente, del suo sogno ha fatto una solida realtà apprezzata, amata e richiesta. Il progetto D- Style nasce da un’attenta osservazione del mercato dell’Occhialeria italiana sempre stata leader nel mondo per il made in Italy.

Tutti clienti ed amici vip ormai indossano il suo brand, diventato un marchio di garanzia, eleganza e tendenza. Auriemma, è soddisfatto del suo lavoro ed il suo più grande desiderio che il suo D- Style, continui a migliorare sempre in tutto ed essere riconosciuto sempre più in luoghi e persone possibili. Ed i risultati di D- Style ne sono una conferma

Fonte: http://www.pensieroliberoweb.it/domenico-auriemma-lottico-vip-porta-d-style-nel-mondo-2/

Giuseppe Cossentino consiglia l’evento WEDDING DAY ATELIER AVEN

Nella mia città Afragola, questa sera vi consiglio un evento esclusivo, elegante  ed inedito di Alta Moda, Wedding e Live Show con  il WEDDING DAY ATELIER AVEN

Stasera ore 18 appuntamento da non perdere!

22 Novembre ore 18.00
Corso Enrico de Nicola- Afragola
Ingresso: libero
 
Wedding Day Atelier AVEN
Appuntamento imperdibile con l’alta moda sposa, il 22 Novembre nell’elegante location dell’AtelierAVEN sito in Corso Enrico de Nicola, Afragola, si svolerà dalle ore 18.00 un elegante Wedding Day riservato alle coppie di futuri sposi.
La kermesse si aprirà con esclusivo aperitivo di benvenuto, seguirà un live show di modelle che sfileranno con i meravigliosi abiti atelier AVEN.
L’atelier nasce nel 1967 e da oltre 40 anni produce e distribuisce abiti da sposa e cerimonia riuscendo a distinguersi e a tenere alto il suo nome, grazie alla direzione organizzativa di Giovanna Capone. La ricercata scelta dei tessuti e la brillante maestria sartoriale, che si tramandano di generazione in generazione costituiscono il vero punto di forza di Atelier Aven. A ciósì unisce una continua ricerca di miglioramento, innovazione stilistica e creatività. In passerella vedremo sfilare abiti a sirena in seta, con giochi di trasparenze e scolli profondi che esaltano le forme del corpo, impreziositi da intarsi di pizzo francese e ricami, ma anche abiti più romantici e tradizionali con gonne di tulle in seta, organza, motivi d’intrecci e balze.. e ancora abiti innovativi e giovanili corti, con dettagli colorati e fiori artigianali.
Ciascun capo viene confezionato interamente in atelier da uno staff altamente qualificato, sempre attento alle esigenze delle proprie clienti, creando abiti personalizzati in ogni dettaglio in base a specifiche esigenze. È possibile scegliere tra una vasta gamma di modelli e tessuti d’avanguardia e completare l’outfit con ricercati accessori sempre esclusivi e di tendenza.
Seguirà una performance dell’ hairstylist Angelo Simonelli. Classe 1974, inizia a cimentarsi con l’arte del capello, alla tenerissima età di otto anni in un piccolo negozio a Villa Literno. Appassionato e assetato di novità, a quattordici anni si sposta a Napoli, dove inizia il suo vero percorso da hairstylist. Partecipa a diversi corsi di formazione, entrando a far parte del rinomato gruppo di parrucchieri partenopeo Dama Club, dove apprende nuove tecniche di lavoro, conoscendo i grandi nomi del settore.
La sua caparbietà e umiltà, che lo distinguono da sempre, spiccano dinanzi gli occhi di uno dei più grandi acconciatori Italiani Lino Russo, che Angelo segue come un guru in quello che oggi, grazie a Lino, è il suo cavallo di battaglia, ossia l’ acconciatura. Partecipa ad eventi , serate, concorsi, sfilate e le sue acconciature fanno il giro del web, vendendo infine, selezionato in un concorso alla fiera Cosmoprof di Bologna, dove viene scelto per pubblicizzare una rinomata ditta di prodotti per parrucchiere. Nel 2011, il Cosmoprof, lo chiama all’ interno del suo team come formatore poliedrico. Grazie a questo nuovo incarico, Angelo si sposta in tutta Italia raccogliendo numerosi incarichi e traguardi, tra cui nel 2015, la pubblicazione delle sue acconciature sul Collections book Comprof. Le sue creazioni romantiche e ad effetto, risultano delle vere e proprio sculture di capelli. Le spose di Angelo Simonelli si riconoscono dai dettagli,nulla è lasciato al caso, in ogni sua acconciatura c’è un pò di ieri, unito alle nuove sperimentazioni contemporanee e sempre all’avanguardia.
A moderare l’evento sarà, Marianna Foi: brillante event Creator, laureata in economia specializzata wedding, ha frequentato un corso di visagista-truccatrice da Alessandro Cerciello. Attualmente frequenta un corso di Wedding al Vomero per specializzarsi ulteriormente nella sua grande passione gli eventi.
Tanti gli ospiti attesi, giornalisti, blogger, fotografi, personaggi dello showbiz e della moda, tra i nomi della moda le splendide modelle Anna Mazza, Eleonora Noschese e Martina del Giudice.
Seguirà performance musicale del sassofonista Pino Cesarano, musicista d’orchestra diplomato al conservatorio figlio e fratello d’arte, che accompagnerà la giovane cantante Carmen Ilsalmi, curatrice musicale dei vari momenti del Wedding, ha inciso numerosi dischi tra cui la cover intitolata “ Canto anche se sono stonata” in vendita su ITunes.
Grande spazio alla fotografia con Ciro Gaita: professionista dell’ obiettivo tra i più richiesti a Napoli, è stato definito dalla critica il “Fotografo della Bellezza” per la sua capacità di rendere più belle le sue immagini, Ciro Gaita vive e lavora a Napoli, sua città natale dove viene affascinato dalla luce e dai colori dei quali accumula successi inesauribili.
Immancabili per la realizzazione di un matrimonio perfetto gli addobbi floreali, curati per l’occasione da Carmine Granato: flower designer da diverse generazioni, le sue creazioni floreali sono da sempre al passo con le tendenze e soddisfano le richieste anche dei clienti più esigenti. Il suo borgo fiorito, la Gardenia Fiori sito in via Galliano, Afragola è da sempre un punto di riferimento per la scelta di addobbi floreali per tutti i tipi di cerimonie.
Ad accompagnare gli sposi nella pianificazione del matrimonio, ci sarà Flora Corrao di Fabula WeddingPlanner, coordinatrice ed organizzatrice nella pianificazione di eventi e nozze. Quando il lavoro si unisce all’amore ed alla passione, non esiste limite alla fantasia e alla professionalità. WeddingPlanner Fabula, con sede in Via Pinto Napoli, rappresenta non solo un nome, ma una vera e propria garanzia per la creazione del matrimonio perfetto.
Infine la scelta del viaggio di nozze, affidata per l’occasione ai consigli dell’agenzia di viaggi La vie en Rose, da anni leader nel settore viaggi, con sede in Via Montecalvario 38B, Napoli, offre mete esclusive per ogni ricorrenza a prezzi esclusivi e competitivi. Nata da un’idea di agenzia come grande famiglia e ritrovo per tutti, i clienti de La via En Rose Viaggi sono seguiti in ogni step di costruzione della vacanza: dal preventivo fino alla fine del soggiorno con la presenza di agenti di viaggio, disponibili h24 per consigli ed assistenza.
La serata si concluderà con un ricco buffet offerto da Atelier Aven.
WEDDING DAY ATELIER AVEN
22 Novembre ore 18.00
Corso Enrico de Nicola- Afragola
Ingresso: libero

Giuseppe Cossentino consiglia ” NINA” a teatro con Vanessa Gravina, Edoardo Siravo e Riccardo Polizzy Carbonelli

 

NINACari amici, ho avuto modo di applaudire a Teatro delle Palme di Napoli, i grandi attori del palcoscenico italiano, Vanessa Gravina,  Edoardo Siravo e Riccardo  Polizzy Carbonelli,  i di cui  a breve  vi posterò le mie interviste e la mia recensione sulla straordinaria messa in scena di ” NINA”  la commedia borghese  del 1949 di Andrè Roussin.   Per me la performance attoriale è inedita e impeccabile con una regia frenetica  scorrevolissima. Quindi, questa sera alle 18. 30 tutti a teatro con la nuova replica a Napoli.  Sotto vi posto trama, staff, tecnico e artistico… Da non perdere!!!!!!!

TRAMA

classico triangolo moglie-marito-amante incastonato in un meccanismo perfetto. Inossidabile e resistente alle mode e ai tempi Nina, commedia borghese per eccellenza, scaturita nel 1949 dalla penna di André Roussin, mantiene la forza della risata insieme alla psicologia raffinata e profonda dei personaggi. Tre anime confuse alla ricerca di un orizzonte, tre stereotipi in fuga dal proprio destino segnato, tre creature che cadono e si rialzano nel gioco del vivere borghese. Vanessa Gravina alle prese con Nina, la donna che vince, decide, manovra, coinvolge e sconvolge i due maschi ambigui, sperduti, confusi che hanno il volto e la voce di Edoardo Siravo e Riccardo Polizzy Carbonelli. Insieme agli attori protagonisti , a Carlo di Maio e Fabio Vasco, a Bruno Garofalo e Silvia Polidori, ci siamo riuniti intorno ad “un letto” e abbiamo giocato con le parole, i tempi, le riflessioni e i paradossi che questa commedia continua ad offrire. NINA di André Roussin con Carlo di Maio Fabio Vasco regia Pino Strabioli e Patrick Rossi Gastaldi, scene Bruno Garofalo e costumi Silvia Polidori  

Giuseppe Cossentino

Giuseppe Cossentino incontra l’attore Vincenzo Catapano, protagonista del corto ” TI VENGO A CERCARE”

vincenzo-catapano    Ho avuto il piacere di incontrare Vincenzo Catapano, un giovane e talentuoso attore, impegnato in un lavoro cinematografico, che merita tanta attenzione,  l’oggetto in questione è un cortometraggio dal titolo ” TI VENGO A CERCARE” che tratta la delicata tematica del disagio mentale del quale Vincenzo è protagonista mettendo  in gioco performance e drammaturgia fuori dal comune ed efficaci da risultare credibile allo spettatore.

Vincenzo come la nasce la passione per la recitazione, oggi diventato per te un mestiere?

La mia passione per la recitazione nasce all’età di 10 anni con una recita di fine anno alle scuole elementari ma probabilmente già dentro di me c’era qualcosa che mi spingeva in questa direzione. Ma fu quello spettacolo che spinse me a cominciare a studiare recitazione e convinse i miei a sostenermi in questa cosa. Prima di farlo diventare un mestiere c’è stato un lungo percorso di studio, di sacrifici e tanta tanta passione e voglia di continuare e di non fermarsi alla prima difficoltà che come in tutti i mestieri se ne incontrano tante. Ma quando la passione è forte lo si fa con amore, e se c’è l’amore anche i sacrifici non pesano.

 

Come nasce l’idea del corto ” TI VENGO A CERCARE” ?  Raccontami la storia di questo lavoro…
Intanto, è un cortometraggio a cui tengo molto in quanto l’idea è nata con un gruppo di amici e colleghi molto affiatati che sono Carlo Dentale, Laura Pepe e Mariella Cuccurullo e con la partecipazione della piccola Irene Falcone. E’ un cortometraggio che tratta un tematica sociale che mi è molto a cuore che è quella del disagio mentale. Io interpreto un ragazzo che non ha nome, ma solo occhi, disagio e gambe, gambe che camminano, corrono, alla ricerca di normalità, di pace interiore, di accettazione da parte di una società che non è mai pronta ad accogliere il diverso ma è sempre pronta a puntare il dito, a criticare e parlottare a differenza della semplicità nel modo di vedere le cose dagli occhi di una bambina che priva di sovrastrutture sociali non divide il mondo in normali ed anormali.

So che che il corto è finalista a diversi contesti e festival quali altre aspettative ci sono?

Sicuramente non è mia intenzione fermarmi qui perché questi risultati che stiamo ottenendo con il corto ci danno la grinta per continuare e cercare di andare sempre più in alto ; quindi di aspettative ce ne sono tante e non ci resta che crederci come quando tutto è partito.

Quanto è importante lo studio per un attore?

Lo studio per un attore è fondamentale ma non è tutto. Affiancato allo studio ci devono essere le esperienze lavorative; c’è bisogno di “sporcarsi le mani” sul set quanto a teatro. E poi ancora studiare e allenarsi. Penso che un attore non debba mai finire di studiare e nn debba mai finire di allenarsi. Il mestiere dell’attore è come quello di un atleta. Se l’atleta si ferma non sarà mai in grado di poter vincere una gara e così è per l’attore.

Vincenzo Catapano2Che rapporto hai con i new media?

Ho un buon rapporto. Sin da piccolo mentre i miei compagni di scuola giocavano a pallone o alla playstation io mi divertivo a fare video con la telecamera o anche video di canzoni famose o anche piccoli cortometraggi che poi pubblicavo sul web e accumulavo sempre tante visualizzazioni e consensi ora mi sto un po’ riavvicinando a questa passione che avevo, ricoltivandola e stanno nascendo diversi progetti interessanti.

Quale forma d’arte preferisci cinema, teatro, web, radio o tv?

Non c’è una forma d’arte che preferisco ad un altra perché tutte hanno un fascino, una forza, un’energia diversa. Alcune le ho provate altre no e ad altre mi sto riavvicinando. Il teatro è stato il mio primo amore e il primo amore non si dimentica anzi sento il bisogno di fare teatro, di sentire le tavole del palcoscenico sotto i piedi, di ascoltare il respiro del pubblico, i loro applausi; il teatro è un tira e molla di energia tra il pubblico e l’attore come si fa a non farlo? Il cinema ha un altro tipo di energia, altri tempi, altri ritmi, è un altra forza, un altro fascino quello della telecamera a cui neppure riesco a rinunciare; lo stesso è per la tv anche se i tempi sono ancora diversi. Al web mi sto riavvicinando, come dicevo prima, ed è bello perché ti da la possibilità di una comunicazione immediata, di qualcosa di fresco, di giovane, il web è il presente, è il futuro. La radio mi manca ma mai dire mai. Un tuo sogno nel cassetto? Spero un giorno di poter vivere solo facendo questo come mestiere.

Progetti futuri?

Di progetti futuri ce ne sono … diversi, alcuni anche prossimi alla realizzazione. Sono molto scaramantico quindi non posso svelare ancora nulla.